Olive su albero - progetto Olivinnova Liguria
Dallo scarto alla terra

Olivinnova: nuova vita per la sansa d'oliva

Ogni anno i frantoi liguri producono grandi quantità di sansa, oggi spesso solo da smaltire. Con Olivinnova la trasformiamo in fertilità per il suolo: guidiamo il progetto lavorando insieme a un’altra azienda agricola, una cooperativa olivicola, l’Univerisità Sant’Anna di Pisa e il CIPA-AT di Genova.

Cos’è Olivinnova

Il progetto nasce all’interno del Complemento per lo Sviluppo Rurale Liguria 2023-2027, intervento SRG01 “Sostegno ai Gruppi Operativi PEI-AGRI” — la misura regionale che avvicina la ricerca al lavoro quotidiano nei campi. Olivinnova  rientra nel settore dedicato all’economia circolare, applicata per la prima volta ai sottoprodotti dell’olivicoltura ligure.

Come funziona: dalla sansa al compost

Dalla sansa, attraverso processi fisico-chimici a basso consumo energetico (centrifugazione, termobeating), si recuperano le componenti utili. Microrganismi selezionati abbattono i polifenoli tossici, rendendo il residuo finalmente utilizzabile. Il passo successivo è la produzione di compost e biochar arricchiti con biostimolanti e biofertilizzanti, testati direttamente in campo su piccola e media scala. Ogni azione viene valutata anche dal punto di vista agroambientale, perché un’innovazione conta solo se funziona davvero, fuori dal laboratorio.

Il risultato che cerchiamo: suoli più fertili, colture più resistenti al clima che cambia, meno bisogno di fertilizzanti chimici.

Olio di sansa d'oliva recupero Liguria

Chi c’è dietro il progetto

  1. I Tesori di Levante (eccoci!) — azienda capofila, parcella sperimentale in Val Bisagno, Genova
  2. Gli Orti di Cortino — azienda partner, parcella sperimentale a Casella
  3. Cooperativa Olivicoltori Sestresi — fornisce la sansa e testa i biostimolanti sull’olivo
  4. Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa — analisi di laboratorio, protocolli e ricerca
  5. CIPA-AT Genova — supporto tecnico, comunicazione e gestione del bando

Cinque realtà diverse, un solo obiettivo: dimostrare che uno scarto agricolo può diventare la base di un’agricoltura più sana.

Cosa vogliamo ottenere per il territorio

Se Olivinnova funzionerà come pensiamo, il beneficio non resterà chiuso in laboratorio: significherà suoli olivicoli liguri più vivi, un uso più contenuto della chimica, un modello che altre aziende della Liguria potranno replicare sui propri terreni.

Non finisce qui: continueremo a raccontare il progetto passo dopo passo, dalle prime sperimentazioni in campo ai risultati di laboratorio.

Vuoi restare aggiornato? Seguici sul sito ufficiale e sulle pagine Instagram e Facebook di Olivinnova, torneremo presto con le prime novità dal campo.

Progetto cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Repubblica Italiana.

Olivinnova progetto Liguria