HomePomodoro Cuore di Bue
Il Cuore di Bue è uno dei “Quattro di Albenga” — le quattro eccellenze orticole liguri più celebrate — e tra i pochi pomodori che il supermercato non potrà mai venderti davvero: buccia così sottile da non reggere il trasporto, polpa così carnosa da non sopravvivere alla catena del freddo industriale. Si mangia fresco, poche ore dopo la raccolta. Per questo vale la pena trovare chi lo coltiva.
Di Cuore di Bue ne esistono moltissime varietà: questo pomodoro è stato ampiamente studiato, ibridato e migliorato per renderlo sempre più produttivo e resistente. Il mercato è pieno di versioni moderne ottimizzate per resa e trasporto. Noi abbiamo scelto la strada opposta: coltiviamo il Cuore di Bue classico, il genitore di tutti quelli che trovate in commercio. Bacca di pezzatura non estrema, liscia, a cuore, polposa e di una bontà disarmante — esattamente come era prima che qualcuno decidesse di migliorarlo.
La varietà ligure che proponiamo ha la buccia sottilissima che vira lentamente dal verde brunito al rosso acceso. Matura in estate inoltrata — e si sente: polpa carnosa, dolcissima, quasi burrosa, praticamente priva di semi, senza traccia di acidità. I frutti raggiungono facilmente i 200-300 grammi l’uno e non reggono a lungo dopo la raccolta: anche questa è una notizia buona, per chi sa leggerla.
Pochissime calorie, vitamina C, molta acqua e una buona dose di licopene — il pigmento antiossidante con documentata azione protettiva sulla salute cardiovascolare.
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