HomeSusine Goccia d’Oro
Esiste un solo momento dell’anno in cui i nostri poderi diventano irresistibili da guardare, prima ancora che da mangiare. È quando i ciliegi sono carichi — quelli antichi, quelli che non trovi al supermercato, quelli che in dialetto ligure si chiamano ancora ciéxa. Dura poco. Va colta al volo. Proprio come le ciliegie.
La Susina Goccia d’Oro si riconosce subito: buccia gialla-dorata, polpa molto succosa, zuccherina. Appartiene al gruppo cino-giapponese, conosciuta anche come Shiro. È tonda, carnosa, e quando è matura al punto giusto la buccia cede appena sotto le dita — segno che è il momento.
Le susine Goccia d’Oro hanno il nocciolo ben aderente alla polpa — quello che i frutticoltori chiamano “non spicca” — il che le rende meno pratiche da snocciolate ma le mantiene più integre e succose fino all’ultimo morso
Nel nostro orto maturano tra fine giugno e i primissimi giorni di luglio: una finestra stretta, poche settimane, poi la stagione è finita. Per questo le raccogliamo fresche e le portiamo subito a destinazione.
Proprietà nutrizionali: le susine sono ricche di vitamina C e antiossidanti, con un buon contenuto di fibre. Contengono sostanze antiossidanti come l’acido clorogenico, importanti per combattere l’invecchiamento cellulare, e favoriscono l’assorbimento del ferro. Hanno inoltre proprietà diuretiche e digestive.
La Goccia d’Oro è golosa al naturale: lavala, mordila. Tuttavia, anche in cucina si comporta piuttosto bene:
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