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Zucchina trombetta d’Albenga

La zucchina Trombetta di Albenga non ha bisogno di presentazioni — ha già convinto i marinai liguri che la portarono dalle Americhe secoli fa, ha conquistato Slow Food, ha messo d’accordo cuochi e massaie di tutta la Riviera. Noi l’abbiamo portata nel nostro orto e la raccogliamo fresca, ogni estate, dal mese di giugno fino a settembre.

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Lunga, sottile, ricurva come uno strumento musicale, di un verde chiarissimo quasi giallognolo. La Trombetta di Albenga è inconfondibile: basta vederla una volta e non la si scambia più per niente altro.

È una delle quattro eccellenze di Albenga — i cosiddetti “Quattro di Albenga” — insieme all’Asparago Violetto, al Carciofo Spinoso e al Pomodoro Cuore di Bue. Presidio Slow Food, è uno dei pochi frutti la cui semente viene ancora selezionata in loco e la sua storia è tanto affascinante quanto il suo sapore: la sua origine viene fatta risalire alla conquista delle Americhe e ai marinai liguri che di ritorno dal Nuovo Mondo portarono con sé i semi di questa caratteristica pianta.

In dialetto la chiamano Sûcca da Reginn-a — la Zucca della Regina. E a guardare come cresce, sul pergolato, con i suoi grandi fiori gialli e i frutti che si allungano verso il basso fino a quasi un metro, il nome ci sta tutto.

I semi della zucchina trombetta sono tutti concentrati nel rigonfiamento finale, lasciando il resto completamente privo di semi — quasi tutta polpa soda di primissima qualità. La polpa è croccante, compatta e soda, con un sapore dolce e delicato che la rende più aromatica delle normali zucchine. Mantiene la sua consistenza anche dopo la cottura, e può essere mangiata cruda sprigionando un gradevole e fresco sapore in bocca.

Raccolta da giugno a settembre, è la nostra zucchina estiva per eccellenza. Lasciata ingrossare diventa color rame e, tenuta al fresco delle cantine, dura tutto l’inverno insaporendo minestroni e passate.

Proprietà nutrizionali: la Trombetta di Albenga è composta per oltre il 90% di acqua, estremamente idratante e rinfrescante, con appena 15-20 kcal per 100 g. È ricca di vitamina B2, vitamina C e di minerali come calcio, ferro e fosforo, con proprietà diuretiche e lassative.

USO IN CUCINA

Anche i fiori della Trombetta sono commestibili, simili a un giglio giallo dalla consistenza un po’ grinzosa. Grandi e profumati, sono perfetti per risotti e frittate — da consumare in giornata dopo la raccolta, perché perdono subito vigore. Fritti in pastella con un pizzico di sale sono uno dei piaceri estivi più semplici e irresistibili che esistano.

  • Cruda: Grazie alla polpa dolcissima e alla buccia sottile, la Trombetta si può consumare cruda, e ha un sapore delicato che la rende versatile per insalate estive e piatti freddi. A rondelle sottilissime, con olio extravergine, limone e foglie di basilico, è una delle antipastiere più fresche della stagione.
  • In padella: saltata in padella con olio EVO, aglio e sale è uno dei modi più immediati e saporiti per gustarla. Le rondelle si caramellano in superficie e restano morbide dentro.
  • Alla griglia: le sue fette lunghe e sottili reggono perfettamente il calore della griglia, sviluppando un profumo che si sente da lontano.
  • La torta verde ligure: la ricetta tipica più conosciuta è la torta alla sanremese, una torta salata preparata con zucchine trombetta, riso, Grana Padano e uova: un must della Riviera ligure. Con la prescinseua al posto della ricotta, diventa la versione genovese.
  • Nel minestrone invernale: lasciata maturare a zucca, tenuta al fresco in cantina e usata in inverno per insaporire minestroni e passate.

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