Viaggio nel tempo tra le verdure ripiene alla ligure: ricette originali e varianti

Cucina

A giugno, l’orto inizia a fare sul serio. Le zucchine sono già pronte al gran galà, le melanzane arrivano a breve, poi tocca ai pomodori… e infine alle cipolle rosse genovesi, che si fanno desiderare come ogni principessa che si rispetti. Davanti a queste meraviglie della terra torna anche la voglia di celebrarle in cucina con un grande classico: le verdure ripiene alla ligure. Da mangiare freddi in spiaggia o ancora fumanti a tavola, i ripieni liguri nascono da antichi ortaggi che ne custodiscono il segreto originale. È il caso della melanzanina genovese, dal gusto intenso e senza l’ombra di semi amari, o della Cipolla di Zerli – presidio della Val Graveglia – che rischia di scomparire se smettiamo di coltivarla.

Dalla versione “di magro” fino alle varianti più sostanziose, vi proponiamo un viaggio autentico tra i segreti di una tradizione secolare. A svelarci i trucchi per delle verdure ripiene alla ligure a regola d’arte, sarà un testimone d’eccezione: Gio Batta Ratto, autore de La Cuciniera Genovese (1863). Perché i ripieni alla genovese non sono una moda — sono storia. Partiamo dalle basi e mettiamoci all’opera!

Zucchine scavate con polpa per ripieniLa “filosofia” dei ripieni alla ligure

Parlare di ripieni liguri significa entrare nel cuore più profondo della cultura gastronomica genovese. La Liguria è una terra di contraddizioni fertilissime: poco spazio, orti terrazzati aggrappati alle scogliere, ingredienti umili ma di qualità eccezionale. In questo contesto la cucina genovese ha sviluppato nei secoli una filosofia precisa — nulla si spreca — che trova nelle verdure ripiene la sua espressione più compiuta.

La polpa svuotata dalla verdura non finisce nel compost: diventa il cuore stesso del ripieno, arricchita con uova, formaggio grattugiato, mollica di pane inzuppata nel latte, qualche fungo secco, erbe aromatiche. Una costruzione semplice ma di straordinaria efficacia, capace di trasformare una zucchina o una cipolla in un piatto completo e soddisfacente.

I ripieni alla genovese nell’800: Gio Batta Ratto e la Cuciniera

La tradizione dei ripieni genovesi era già pienamente consolidata nell’Ottocento. Gio Batta Ratto la documentò con cura e orgoglio ne La Cuciniera Genovese (1863), dedicandole un capitolo dal titolo rivelatore: “Ripieni e Budini (di magro)“.

Quella parola — di magro — non è casuale. La versione originale e più autentica di questo piatto nasce proprio nei giorni di astinenza della tradizione cattolica, come i venerdì di Quaresima e le vigilie di festa. Preparare le verdure ripiene senza carne è quindi il cuore stesso della tradizione ligure: la carne arrivò solo in seguito, come variante ricca nelle case che potevano permettersela. Cucinare oggi le verdure ripiene liguri alla maniera vegetariana non è quindi una moda contemporanea, ma la scelta più fedele alla storia secolare. Senza dubbio, oggi Gio Batta avrebbe aperto uno splendido blog di cucina moderna vegetale!

Il ripieno alla genovese: ingredienti base

Prima di entrare nel vivo delle singole ricette, è utile capire la struttura comune a tutti i ripieni della tradizione ligure. Gio Batta Ratto la ripete, con minime variazioni, per ogni ortaggio:

  • La polpa della verdura stessa: Lessata, ben strizzata e lavorata con aglio e funghi secchi precedentemente soffritti nell’olio.
  • Le uova: Circa tre per ogni dozzina di verdure, come prescrive il ricettario storico.
  • La quagliata (prescinseua): Il latticino acido tipicamente genovese che distingue il vero ripieno ligure da qualsiasi imitazione, bilanciando la dolcezza dell’ortaggio e la sapidità del formaggio. Se non la trovate, la mollica di pane inzuppata nel latte e ben strizzata è la sostituzione più fedele.
  • Il formaggio grattugiato: Parmigiano o il più rustico pecorino.
  • Le erbe aromatiche: Maggiorana e origano, i profumi simbolo dell’entroterra.
  • I condimenti: Sale, un pizzico di spezie e pochissimo pepe.

Verdure ripiene alla genovese ‘della nonna’: trucchetti per preparazione e cottura

Il vero successo delle verdure ripiene alla genovese, come quelle che ci preparava la nonna a casa, non risiede solo negli ingredienti, quanto nella gestione dei dettagli e della cottura (quella che Ratto chiamava suggestivamente “in tegame con fuoco sopra e sotto”).

Per un risultato da manuale di cucina, seguite questi accorgimenti:

  • Il mortaio, non il frullatore: La polpa va rigorosamente pestata a mano. Mantenere una texture rustica e irregolare farà amalgamare il ripieno in modo completamente diverso rispetto a una polpa ridotta in purea.
  • Il trucco del sale: Dopo aver svuotato gli ortaggi (come zucchine o melanzane), salatene l’interno e lasciateli riposare capovolti per 10 minuti, poi asciugateli con carta da cucina. Questo eliminerà l’acqua in eccesso, evitando un ripieno molliccio.
  • La teglia su misura: Sceglietene una in cui disporre i pezzi ben vicini tra loro, così che si sostengano a vicenda e cuociano in modo uniforme.
  • I tempi e il gioco delle temperature: Infornate le vostre verdure ripiene al forno alla ligure a 180°C per circa 30-40 minuti totali. Coprite la teglia con la stagnola per i primi 20-25 minuti, poi scopritela per i successivi 10-15. Negli ultimi 5 minuti, alzate il forno a 200°C o attivate il grill per l’irresistibile crosticina dorata.
  • Il fondo di cottura: A metà cottura, raccogliete con un cucchiaio l’olio e i succhi rilasciati sul fondo della teglia e irrorateli sulla superficie per mantenere il ripieno morbido e saporito.

Zucchine ripiene alla ligure: tutte le ricette e le varianti

Le zucchine ripiene alla ligure sono forse la preparazione più amata dell’estate genovese. A giugno, quando nei nostri campi gli zucchini sono al massimo della loro fragranza, la preparazione dei ripieni diventa quasi un rito quotidiano.

zucchine ripiene alla ligure - genovese

La ricetta originale degli zucchini ripieni alla genovese (Ratto, 1863)

Gio Batta Ratto dedica agli zucchini la ricetta n. 278, con una chiarezza che nessuna rielaborazione moderna può migliorare:

«Tagliate in mezzo gli zucchini, vuotateli della polpa con un cucchiaio alla stessa guisa delle melanzane, pestate la polpa in mortaio a cui aggiungerete tutti gl’ingredienti per formarne il ripieno. Prendete gli zucchini, spolverizzateli nell’interno con un po’ di sale, poscia riempiteli e fateli cuocere in tegame.»

Taglio a metà per il lungo, svuotatura con cucchiaio, polpa pestata in mortaio con aglio, funghi soffritti, uova, formaggio, prescinseua o mollica, origano e sale, leggero sale interno e cottura in tegame con olio. Semplice, preciso, definitivo.

Zucchine ripiene alla ligure con mortadella

La versione moderna delle zucchine ripiene con la mortadella è una delle più amate nelle famiglie genovesi, un arricchimento rispetto alla ricetta di magro che aggiunge sapore deciso e consistenza piena.

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 zucchine medie
  • 150 g di mortadella tritata finemente
  • La polpa ricavata dalle zucchine
  • 2 uova
  • 70 g di parmigiano grattugiato
  • 50 g di mollica di pane inzuppata nel latte e ben strizzata
  • 1 spicchio d’aglio, funghi secchi ammollati e tritati
  • Origano, sale, pepe nero, olio extravergine d’oliva ligure

Procedimento: Tagliate le zucchine a metà per il lungo e svuotatele con cura. Salate l’interno e lasciatele scolare capovolte per 10 minuti, poi asciugate. Rosolate la polpa tritata con aglio e funghi in un filo d’olio, fate raffreddare. In una ciotola amalgamate polpa rosolata, mortadella, uova, parmigiano, mollica ben strizzata e un buon pizzico di origano. Assaggiate e regolate di sale. Riempite le zucchine generosamente, disponetele ravvicinate in teglia con un filo d’olio, spolverate di pangrattato e cuocete a 180°C per 35 minuti coperte, poi altri 10 minuti scoperte per dorare.

Zucchine ripiene alla ligure con tonno

Le zucchine ripiene alla ligure con tonno sono le ‘discendenti’ dirette della tradizione di magro: prive di carne, con il tonno sott’olio protagonista, profumato di prezzemolo e capperi. Era la versione del venerdì nelle case genovesi — e oggi è apprezzata anche da chi cerca un’alternativa leggera e saporita.

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 zucchine
  • 160 g di tonno sott’olio di qualità, sgocciolato
  • La polpa delle zucchine
  • 2 uova
  • 60 g di parmigiano grattugiato
  • Mollica di pane inzuppata nel latte, 1 cucchiaio di capperi dissalati tritati
  • Prezzemolo fresco, aglio, origano, sale

Procedimento: Come per la ricetta base, con il tonno sbriciolato e amalgamato delicatamente per mantenere una certa consistenza. I capperi tritati e il prezzemolo fresco aggiungono una punta ai sentori di mare che esalta tutto il resto. Evitate di salare eccessivamente: tonno e capperi portano già sapidità sufficiente.

Zucchine ripiene alla ligure con carne macinata

La versione con carne macinata è quella più sostanziosa, perfetta per un pranzo domenicale in famiglia. Il mix tradizionale genovese prevede metà manzo e metà maiale, rosolati con cipolla e profumati con ciuffi di maggiorana.

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 zucchine
  • 200 g di carne macinata mista (manzo e maiale)
  • La polpa delle zucchine
  • 1 uovo
  • 60 g di parmigiano grattugiato
  • 50 g di mollica di pane inzuppata nel latte
  • ½ cipolla tritata, maggiorana fresca, noce moscata, sale, pepe

Procedimento: Rosolate la carne macinata con la cipolla in un filo d’olio fino a completa cottura. Unite la polpa delle zucchine saltata separatamente. Fuori dal fuoco aggiungete uovo, parmigiano, mollica ben strizzata, maggiorana, una grattata di noce moscata, sale e pepe. Il ripieno deve risultare sodo ma non secco — se troppo asciutto, aggiungete un cucchiaio di latte. Riempite le zucchine salate internamente, spolverate di pangrattato e cuocete a 180°C per 40 minuti.

Zucchine ripiene alla ligure con patate

Una variante meno nota ma diffusa nell’entroterra ligure, dove le patate erano un’aggiunta umile ma preziosa per rendere il ripieno più nutriente e sodo. Una o due patate lesse e schiacciate vengono incorporate alla polpa delle zucchine: il risultato è un ripieno più compatto, più morbido al centro, con una dolcezza aggiuntiva che si sposa perfettamente con l’origano. È la versione di magro delle zucchine ripiene liguri quando si vuole un pasto davvero completo.

melanzane ripiene alla ligureMelanzane ripiene alla genovese

Le melanzane ripiene sono, secondo Ratto, il piatto di riferimento da cui derivano quasi tutti gli altri ripieni della cucina ligure. La ricetta n. 276 della Cuciniera è la più lunga e dettagliata del capitolo — il prototipo da cui tutto il resto origina.

In Tesori di Levante coltiviamo tre varietà eccezionali per questa preparazione. La melanzanina genovese è una rarità assoluta: frutto piccolo, polpa compatta senza semi amari, sapore intenso e leggermente dolce che nessuna varietà ibrida moderna riesce a replicare. Anche la Lilla siciliana e l’Ovale bianca, dalle carni tenere (l’ovale bianca è totalmente priva del tipico “pizzicore” della melanzana), si ammorbidiscono senza disfarsi e reggono la cottura al forno.

La ricetta di magro di Ratto: melanzane ripiene come nell’800

«Togliete alle melanzane l’involucro presso il gambo che serve di calice, tagliatele in mezzo e lavatele, quindi con un cucchiaio vuotatele della polpa e fatele bislessare; rimettetele poi in acqua fresca e nella stessa pentola fate bollire la polpa che avete tolta, ma molto più delle melanzane; cotta che sia gettatela essa pure in acqua fresca, poco dopo estraetela, premetela bene colle mani affinché sgoccioli tutta l’acqua e pestatela in mortaio con aglio e funghi fatti prima soffriggere nell’olio, aggiungetevi tre uova per ogni due dozzine di melanzane, della quagliata o mollica di pane inzuppata nel latte, del formaggio grattugiato, origano, poca spezie e sale.»

Il testo ottocentesco rivela tre dettagli fondamentali che nessuna ricetta moderna riporta mai. Prima la doppia cottura della polpa: bislessata e poi nuovamente bollita nella stessa acqua, così da estrarre quasi tutta l’acqua amara. Poi la pressatura energica con le mani prima di pestare nel mortaio: cruciale per un ripieno compatto e non acquoso. Infine aglio e funghi soffritti nell’olio prima di essere pestati con la polpa: non crudi, ma già cotti, così il loro sapore si trasferisce completamente al ripieno.

Per la cottura finale Ratto offre due opzioni: fritte in padella con olio, servite calde, oppure in tegame «spruzzandole sopra d’olio e facendole cuocere a fuoco lento sopra e sotto». La versione delle melanzane ripiene al forno è la più comoda per grandi quantità.

Melanzane ripiene al forno alla genovese: la ricetta moderna tradotta

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 melanzane medie (Lilla o Melanzanina Genovese)
  • La polpa ricavata dalle melanzane
  • 2 uova
  • 80 g di parmigiano grattugiato
  • 2-3 funghi secchi ammollati in acqua tiepida, tritati
  • 1 spicchio d’aglio
  • 50 g di prescinseua (oppure mollica di pane inzuppata nel latte e strizzata)
  • Origano secco, sale, pepe, olio extravergine d’oliva, pangrattato

Procedimento: Tagliate le melanzane a metà per il lungo, privatele del gambo e svuotatele. Lessate la polpa in acqua salata per 10 minuti, scolatela, raffreddatela e strizzatela bene con le mani. Fate soffriggere aglio e funghi in un filo d’olio. Tritate finemente polpa, aglio e funghi insieme (o pestate nel mortaio per la texture tradizionale). Amalgamate con uova, parmigiano, prescinseua, origano, sale e pepe. Salate l’interno delle melanzane, riempitele generosamente, spolverate di pangrattato, irrorate di olio e cuocete a 180°C per 35-40 minuti.

Carciofi ripieni alla Ligure: la ricetta dimenticata

I carciofi ripieni alla ligure sono forse la preparazione meno conosciuta di questo repertorio — eppure Ratto la documenta subito dopo le melanzane, quasi a voler sottolineare che anche il carciofo merita il suo trono nella tradizione dei ripieni genovesi.

La ricetta di Ratto: carciofi ripieni come nelle antiche cucine

«Preparati i carciofi (mondati, puliti e strofinati con limone) e tagliati in due parti per lungo, pesterete in mortaio carciofi e gambi crudi e mondati, ne farete il ripieno con tutti gli ingredienti come in quello delle melanzane. Li riempirete spolverizzandoli prima con un po’ di sale e li cuocerete, o fritti o in tegame, come le melanzane.»

La scelta di tagliare il carciofo in due parti per il lungo — non di svuotarne il centro come si farebbe oggi — è rivelatrice della logica di Ratto: il carciofo intero, cotto in due metà aperte, diventa sia contenitore che ingrediente del ripieno stesso. I gambi, spesso scartati, vengono invece pestati crudi nel mortaio insieme ai carciofi e costituiscono parte del ripieno: ancora una volta, nulla si spreca. La tecnica è identica a quella delle melanzane, il ripieno è lo stesso — conferma della coerenza filosofica di tutta questa cucina.

Carciofi ripieni al forno: ricetta aggiornata al tempo dei blog

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 carciofi (violetto toscano o di Albenga, se disponibili)
  • I gambi dei carciofi e qualche foglia interna tenera
  • 2 uova
  • 70 g di parmigiano grattugiato
  • 40 g di mollica di pane inzuppata nel latte
  • Funghi secchi ammollati, 1 spicchio d’aglio
  • Prezzemolo, origano, sale, olio extravergine d’oliva, succo di limone

Procedimento: Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne dure e la barba interna, teneteli in acqua acidulata con limone per evitare l’ossidazione. Lessate i gambi mondati per 8-10 minuti, strizzateli e tritateli finemente insieme a qualche foglia interna sbollentata. Fate soffriggere il trito con aglio e funghi in olio. Fuori dal fuoco amalgamate con uova, parmigiano, mollica ben strizzata, prezzemolo, origano, sale e un filo d’olio. Riempite i carciofi, sistemateli in teglia con il fondo umido di olio e acqua, coprite con stagnola e cuocete a 175°C per 25 minuti, poi scoprite e cuocete altri 15 minuti per dorare. Per quel quid in più, ggiungete al ripieno due cucchiai di pinoli tostati e qualche uvetta ammollata — una combinazione agrodolce tipica dell’entroterra ligure che trasforma i carciofi ripieni in un piatto memorabile.

Cipolle ripiene alla genovese: la ricetta originale

Cipolle ripiene liguri

Le cipolle ripiene alla genovese sono la sorpresa di questo repertorio. Chi non le ha mai assaggiate spesso sottovaluta la cipolla come contenitore di sapore — e rimane senza parole quando il risultato arriva in tavola: dolce, profumato, avvolgente, con quella pazzesca nota caramellata che solo la cipolla cotta al forno sa dare.

Nella nostra azienda agricola coltiviamo la classica cipolla dorata di Parma,  il Cipollotto Romy, e la Cipolla di Zerli, antica varietà della Val Graveglia che preserviamo con passione. Sapore complesso, dolcissima in cottura, dimensioni ideali per una porzione singola. È una di quelle varietà che rischia di scomparire definitivamente se qualcuno smette di seminarla ogni anno: ogni cipolla di Zerli è un pezzo di storia gastronomica ligure.

La ricetta di Ratto: cipolle ripiene al tegame

«Tagliate in mezzo le cipolle, togliete loro le scorze interne che triterete e farete rosolare in casseruola con olio e sale e poscia pesterete in mortaio, aggiungendovi tutti gli ingredienti per formarne il ripieno, quindi riempitene le cipolle e cuocetele in tegame.» — Ratto, n. 280

La tecnica è elegante nella sua logica circolare: le “scorze interne” (gli strati centrali della cipolla svuotata) vengono rosolate in olio e sale, poi pestate nel mortaio e diventano parte integrante del ripieno. La cipolla diventa il suo stesso ripieno — il più perfetto esempio di quella filosofia del ‘nulla si spreca’ che è l’anima profonda della cucina ligure.

Cipolle ripiene al forno alla ligure: la ricetta completa 4.0

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 cipolle medie-grandi (Cipolla di Zerli possibilmente)
  • Gli strati interni ricavati dalla svuotatura
  • 2 uova
  • 70 g di parmigiano grattugiato
  • 40 g di mollica di pane inzuppata nel latte e strizzata
  • Funghi secchi ammollati e tritati
  • Origano secco, olio extravergine, sale, pepe, pangrattato

Procedimento: Sbollentate le cipolle intere in acqua salata per 5-6 minuti, scolatele e fatele intiepidire. Tagliatele a metà e svuotatele con cura, tenendo 2-3 strati esterni come guscio. Tritate finemente gli strati interni e fateli rosolare in olio con i funghi tritati e un pizzico di sale, fino a che siano trasparenti e leggermente dorati. Fuori dal fuoco trasferite in una ciotola e unite uova, parmigiano, mollica ben strizzata, origano, sale e pepe. Mescolate fino a ottenere un impasto omogeneo. Riempite generosamente le cipolle, sistematele in una teglia unta, irrorate di olio e spolverate di pangrattato. Cuocete a 180°C per 30-35 minuti, fino a doratura piena.

Cipolle ripiene alla ligure: variante con carne

Anche se la ricetta delle cipolle ripiene alla ligure di magro ha una leggerezza e una pulizia di sapori difficile da eguagliare, per una versione più ricca, aggiungete al ripieno 100 g di carne macinata rosolata insieme agli strati interni di cipolla. Il risultato è un piatto unico completo, ideale per quando le cipolle sono più dolci e carnose.

Pomodori ripieni alla genovese

Le varietà autentiche di pomodoro della tradizione ligure sono letteralmente fuori dall’ordinario. Il Cuore di bue è il re dei pomodori da ripieno: polpa densa, quasi senza semi, profumata in modo che le varietà ibride moderne non sanno nemmeno immaginare. Il Pursemin (antico nome dialettale ligure) è una varietà locale dal sapore complesso che si equilibra magnificamente con il ripieno saporito. Il Pendin riundo — antico pomodoro perino genovese da conserva — trova la morte sua nella salsa.

La ricetta di Ratto: ‘pomidoro’ ripieni

«Tagliate in mezzo i pomidoro in maniera che la parte superiore sia più sottile dell’inferiore a guisa di coperchio e togliete loro i semi e l’acqua. Pestate quindi nel mortaio cipolla, prezzemolo, sedano e funghi, il tutto già tritato e rosolato in casseruola con burro. Aggiungetevi mollica di pane inzuppata nel latte, cacio parmigiano grattugiato, delle uova secondo la quantità dei pomidoro, sale, pepe e origano, e rimescolate bene fino ad ottenere un impasto non troppo morbido. Riempitene la parte più grossa dei pomidoro tagliati, copriteli coll’altra parte a modo di coperchio e metteteli in tegame entro cui avrete già sparso dell’olio, spolverizzateli finalmente di pan grattato, e fateli cuocere per mezz’ora con fuoco sopra e sotto.» — Ratto, n. 281

Il taglio asimmetrico che crea un “coperchio” naturale è un dettaglio geniale: i pomodori restano così stabili nella teglia e mantengono i succhi del ripieno durante la cottura. Notate il burro per il soffritto: un tocco inusuale nella cucina ligure generalmente fedele all’olio, che conferisce al ripieno una rotondità speciale.

Pomodori ripieni al forno: ricetta fedele e instagrammabile

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 pomodori da ripieno (ben maturi ma sodi)
  • 1 cipolla piccola, 1 gambo di sedano, prezzemolo fresco
  • Funghi secchi ammollati
  • 2 uova
  • 80 g di parmigiano grattugiato
  • 50 g di mollica di pane inzuppata nel latte
  • Origano, sale, pepe nero, olio extravergine, pangrattato

Procedimento: Tagliate i pomodori asimmetricamente (circa 2/3 di base e 1/3 di “coperchio”), svuotateli dei semi e capovolgeteli su carta da cucina a scolare per 15-20 minuti. Tritate cipolla, sedano e funghi e fateli rosolare in olio per 10 minuti. Lasciate intiepidire, poi amalgamate con mollica strizzata, uova, parmigiano, prezzemolo tritato, origano, sale e pepe. Il composto deve essere denso, non troppo morbido. Riempite la base dei pomodori, copriteli con il loro cappello, disponeteli in teglia unta, spolverate di pangrattato, irrorate di olio e cuocete a 180°C per 30 minuti.

La joie de vivre: teglia mista di verdure ripiene liguri al forno

Verdure ripiene alla ligure forno sciamadda Genova

Una delle preparazioni più belle e spettacolari — a tavola e nelle vetrine delle sciamadde genovesi — è la teglia mista di verdure ripiene al forno, quella che a Genova si chiama semplicemente i ripieni. Zucchine, melanzane, cipolle e pomodori (se fortunatissimi, carciofi) tutti con lo stesso ripieno base, cucinati insieme nella stessa teglia: un piatto scenografico che racconta l’estate sulle aspre coste liguri in un’unica portata.

Per la teglia mista il ripieno genovese di magro è la scelta più logica: funziona perfettamente con tutte le verdure, si prepara in una sola volta e si distribuisce in base alle dimensioni di ogni ortaggio. Tagliate le verdure in modo che abbiano altezze simili nella teglia per una cottura uniforme, iniziate coperte con carta stagnola per i primi 20 minuti, poi scoprite per altri 15-20 per dorare. Il fondo di cottura — olio e succhi delle verdure — è un condimento straordinario: raccoglietelo e irroratelo sulla superficie a metà cottura. E ricordatelo: i ripieni liguri sono straordinari anche il giorno dopo, tiepidi o freddi, quando i sapori hanno avuto il tempo di amalgamarsi completamente!

I Tesori di Levante: i ripieni nascono nell’orto

Tutto quello che avete letto in questa guida parte da un presupposto semplice ma fondamentale: il ripieno è buono quanto la verdura che lo contiene. Una zucchina raccolta all’alba, una Melanzanina Genovese appena staccata dalla pianta, una Cipolla di Zerli coltivata come si faceva cento anni fa — sono ingredienti che non hanno bisogno di molto altro per essere straordinari.

In Tesori di Levante, azienda agricola a Genova, coltiviamo con passione le varietà orticole della tradizione ligure, convinti che preservare queste piante significhi preservare una cultura, una memoria, un sapore che appartiene a tutti noi.

Hai domande sulle nostre varietà orticole? Vuoi sapere quando sono disponibili in campo la Melanzanina Genovese, le Cipolle di Zerli o il Pursemin? Scrivici o passa a trovarci — l’orto è sempre aperto.