Cosa piantare a settembre e agosto nell’orto, per chi non vuole sbagliare semina

Agricoltura

Se in questi giorni di piena estate guardi il tuo terreno e ti chiedi “cosa piantare ad agosto e settembre?”, sei nel posto giusto — e se nello stesso momento ti interroghi con un “Cöse ti fæ?“, allora sei anche tu qui con noi in Liguria.

Il momento più delicato per chi coltiva non è la raccolta dei pomodori estivi, ma è proprio quello in cui bisogna programmare il futuro. L’orto invernale e l’autunno si preparano infatti con due mesi d’anticipo, non a ottobre quando ormai il freddo si avvicina e rischi di ritrovarti con la terra vuota e l’animo pieno di sensi di colpa.

In questa guida trovi un calendario delle semine e dei trapianti pensato per accompagnarti da qui a fine autunno. Ti spiegheremo cosa seminare a settembre e nei mesi precedenti, accompagnando le date con qualche trucco pratico che arriva direttamente dai nostri campi, non solo da un manuale.

Noi lavoriamo la terra in Liguria, tra il mare e le alture della Val Bisagno, ma l’Italia è lunga e per questo ti spiegheremo anche il “perché” delle cose: così potrai costruire il tuo orto cosa piantare mese per mese, che tu ti trovi ai piedi delle Alpi o in Sicilia.

Perché non esiste un calendario per la semina uguale per tutti

semina piante orticole calendario mese per meseFacciamo chiarezza subito su un punto fondamentale: nessun calendario per la semina vale allo stesso modo da Bolzano a Palermo. Oltre all’altitudine e alle temperature, c’è un elemento naturale decisivo: il fotoperiodo, cioè la quantità di ore di luce che ci sono in una giornata.

Tutte le piante da orto amano la luce (in botanica si dicono eliofile) e hanno bisogno di un certo numero di ore di sole al giorno per fare la fotosintesi clorofilliana — quel processo vitale che trasforma luce, acqua e CO₂ in nutrimento per la pianta. Senza abbastanza luce, la pianta semplicemente non cresce e non fa frutti.

A questo si aggiunge la genetica della pianta e la sua classe varietale (cioè la sua velocità di crescita). Se prendiamo il cavolfiore, per esempio, non tutti i cavolfiori impiegano lo stesso tempo per maturare:

  • Esistono varietà precocissime (pronte in soli 45 giorni dal trapianto);
  • Varietà precoci (60 giorni);
  • Varietà medie (90 giorni);
  • Varietà tardive e ultratardive (che impiegano da 120 fino a 180 giorni).

Capire questo ti permette di fare trapianti furbi e avere un raccolto “scalare”, cioè continuo nel tempo, anziché trovarsi con venti cavoli pronti tutti nello stesso giorno!

Infine, conta la geografia: al Nord il freddo arriva prima, le giornate si accorciano velocemente e il periodo delle semine va anticipato. Al Sud, grazie alle temperature miti, in alcune zone si può continuare a piantare anche tra l’autunno e gennaio in ciclo continuo.

Semina diretta o trapianto: qual è la differenza?

Quando si parla di orto e di cosa piantare mese per mese, si fa spesso confusione tra due gesti diversi:

  1. La semina diretta: consiste nel mettere il seme direttamente nella terra del tuo orto. Nel nostro lavoro (e negli orti di casa) la usiamo quasi solo per i semi grandi e robusti, come i legumi (fagiolini, fave, piselli).
  2. Il trapianto: consiste nell’acquistare o preparare la piantina già nata (con le sue radici e le prime foglioline) e piantarla nel terreno. È la tecnica migliore per chi è agli inizi perché fa risparmiare tempo e garantisce che la pianta sopravviva più facilmente.
  3. La semina in semenzaio (o serra): serve per far nascere i semi al caldo e al sicuro quando fuori fa troppo freddo (come si fa in inverno per i pomodori o i peperoni), per poi trapiantarli in campo appena crescono.

Luglio e l’estate: come ci si prepara al periodo delle semine autunnali?

Se parliamo del clima ligure (e del centro-nord Italia), per capire cosa piantare ad agosto e settembre dobbiamo fare un piccolo passo indietro a quello che succede tra maggio e luglio.

  • FAGIOLINI e BASILICO: Luglio è il momento perfetto per fare un secondo o terzo giro di semina e avere foglie e baccelli freschi fino a inizio autunno.
  • ZUCCHINI e RADICI: Tra giugno e luglio si piantano gli ultimi zucchini dell’anno (scegliendo varietà tardive e resistenti ai funghi) e le radici amanti del fresco.
  • La MELANZANINA GENOVESE: Con una semina fatta a maggio, a luglio trapiantiamo la melanzanina genovese per raccoglierla a ottobre. Attenzione: a luglio si può trapiantare solo questa varietà piccola! Le melanzane classiche a bacca grande, piantate a luglio, non farebbero mai in tempo a svilupparsi prima del freddo.
  • CAVOLI e FINOCCHI: Per potergli dare il giusto tempo di crescita, i cavoli si seminano in semenzaio tra maggio e giugno (per poi trapiantarli tra il 15 luglio e il 30 agosto). I finocchi si seminano a giugno per essere trapiantati entro la metà di agosto.

Cosa piantare ad agosto: si gettano le basi per l’orto invernale

Se ti stai chiedendo esattamente cosa piantare ad agosto, devi sapere che questo è un mese di transizione fondamentale. Fa ancora molto caldo, il terreno superficiale si asciuga in un baleno, ma la luce del sole comincia piano piano a diminuire. Ecco le operazioni principali dal nostro calendario delle semine per agosto:

  • FINOCCHIO (Trapianto): Se hai le piantine pronte o acquistate, il trapianto in campo va fatto entro e non oltre il 20 agosto. Oltre questa data, il finocchio non riceverà abbastanza ore di luce per ingrossare il grumolo.
  • CAVOLI, VERZE E CAVOLFIORI (Trapianto): È il momento decisivo per metterli a dimora definitiva nel terreno. Ricordati di giostrare le varietà (da quelle precoci da 60 giorni a quelle tardive da 120 giorni): così facendo raccoglierai cavoli freschi per tutto l’inverno.
  • ACQUA E CURA: Siccome in agosto la terra scotta, dopo il trapianto mantieni il terreno sempre ben umido attorno alle piantine nei primi giorni, altrimenti la crescita si blocca sul nascere.Semina cavoli nell'orto ad agosto

Cosa piantare a settembre: il mese d’oro (ma con date ben precise!)

Ed eccoci arrivati al punto centrale. L’orto a settembre regala grandi soddisfazioni perché le temperature tornano miti, ma attenzione: settembre è un “mese corto” in termini di ore di sole. La luce cala rapidamente, quindi dobbiamo rispettare alcune scadenze precise se vogliamo capire cosa seminare a settembre con successo. Ecco l’elenco chiaro di cosa piantare a settembre ed entro quali date muoversi:

Fino al 10 Settembre: gli ultimi recuperi

Se ad agosto sei stato in vacanza o non sei riuscito a trapiantare le ultime piantine di cavolo o di finocchio, hai tempo solo fino ai primi 10 giorni di settembre per metterle in terra. Dopo sarà davvero troppo tardi.

Dal 10 al 20 Settembre: solo trapianti a crescita rapida

Dal 10 settembre in poi non si semina più nulla da capo in campo aperto. Possiamo però ancora fare il trapianto di piantine già formate per queste verdure da piantare a settembre:

  • BIETOLE E PREZZEMOLO: Crescono bene con il fresco dell’autunno.
  • INSALATE E CICORIE: Indivia scarola, radicchi e lattughe autunnali.
  • CIPOLLE A BREVE PERIODO: Perfette da mettere a dimora in questa finestra.

STOP TASSATIVO AL 20 SETTEMBRE!

Attenzione: al 20 di settembre si fermano del tutto sia le semine sia i trapianti. Da questa data in avanti le ore di luce solare sono troppo poche per far sviluppare una piantina nuova prima dell’inverno. Il tuo terreno si deve riposare.

Novembre e il “Capodanno Agrario”: la ripartenza dell’orto invernale

Cosa piantare nell'orto a settembre -piselli

Dopo la pausa di fine settembre e di tutto il mese di ottobre, quando ci si chiede cosa si può piantare in questo periodo, la risposta arriva a novembre. Novembre è il mese in cui ricomincia la vita nell’orto con la semina diretta in campo aperto di:

  • AGLIO (si piantano i bulbilli nel terreno);
  • FAVE E PISELLI (nelle zone a clima mite come la nostra costa ligure). Noi, ad esempio, seminiamo il famoso pisello di Lavagna.
    *Curiosità dalla tradizione contadina: Fave, aglio e piselli sono storicamente le primissime colture del nuovo anno! Per la cultura contadina, infatti, l’annata agraria vecchia finisce il 10 novembre e la nuova inizia ufficialmente l’11 novembre (giorno di San Martino).

I nostri consigli per un orto felice, in ogni stagione

Qualunque sia il periodo delle semine in cui ti trovi, ricordati sempre questi cinque pilastri:

  1. Cerca la luce: In autunno posiziona le tue colture dove il sole batte più a lungo durante la giornata.
  2. Bagna con criterio: In estate annaffia la sera per non far evaporare l’acqua. Tra agosto e settembre mantieni la terra attorno alle piantine appena trapiantate sempre fresca e umida.
  3. Scegli la varietà giusta: Guarda sempre i giorni di maturazione sulla bustina dei semi o chiedi al tuo vivaista (es. cavolo precoce a 60 giorni o tardivo a 120 giorni).
  4. Alterna le famiglie: Non piantare mai i cavoli dove l’anno prima avevi altri cavoli! Ruotare le famiglie degli ortaggi mantiene il terreno ricco e privo di malattie. Ne parliamo più nel dettaglio nel nostro articolo sull’agricoltura integrata, se vuoi capire come proteggere le tue piante senza dover mai ricorrere alla chimica.
  5. Osserva, prima di intervenire. Un orto sano si costruisce guardandolo ogni giorno, non rincorrendo i problemi quando è tardi.Annaffiare l'orto la sera per orto felice

Un’ultima imbeccata, da chi la terra la lavora per mestiere

Alla fine, il segreto di un calendario per la semina ben fatto non è seguirlo come una regola scolpita nella pietra, ma capire come ragiona la natura: la combinazione tra la luce del sole, la temperatura e il tempo di crescita scritto nel DNA di ogni pianta.

In Tesori di Levante questo lavoro lo facciamo da prima che diventasse una moda: dal 2016 coltiviamo e recuperiamo varietà orticole liguri storiche — dal cavolo navone alla radice amara di Chiavari, dai piselli di Lavagna al pomodoro pursemin genovese — tra Genova e la Riviera di Levante. Se abiti nei dintorni e se dopo tutto questo parlare di orto ti è venuta voglia di assaggiare delle verdure autentiche, puoi scoprire la nostra selezione stagionale!